Carnielli Fitness SPA in crisi

In questi ultimi mesi si è aggravata la ‘salute’ della storica marca italiana Carnielli. Si sta cercando un compratore che possa rilevare l’intera azienda (marchio, strutture e 15 dipendenti) ma fin’ora qualche gruppo industriale ha mostrato interesse solo per il marchio. La Carnielli era già passata da una crisi simile nel 2004-2005 ma ora, in questo periodo così fragile, il fallimento appare molto probabile.Questo sarà un danno per i consumatori che negli ultimi mesi hanno comprato un prodotto Carnielli perché sarà difficile che eventuali interventi saranno ‘in garanzia’ e con ricambi gratuiti.  State perciò attenti ad acquistare prodotti di questo marchio finché non si sarà chiarita la situazione.  Ecco alcune news:

Carnielli appello per non farla fallire, 14/2/2013

Fondata nel 1908 da Teodoro Carnielli (un artigiano che aggiustava biciclette e che costruì quella Bottecchia con cui Ottavio Bottecchia vinse il Giro di Francia), l’azienda Carnielli-Bottecchia per oltre 50 anni è stata leader nel mercato internazionale.
Nel 1930/40 la fabbrica contava un centinaio di operai e, proprio in quegli anni, fece uscire la Cyclette, la prima ciclocamera del mondo.
Nel 1963, il successo della Cyclette venne bissato con la Graziella: la prima bicicletta pieghevole, che (forse non tutti lo sanno) prese il nome dal periodico della Mondadori che la recensì per primo.
Dopo il boom della Graziella (un oggetto cult fra gli anni Sessanta-Settanta), in azienda arriva un divorzio: il marchio Carnielli e Bottecchia si dividono a metà degli anni ’90. La Bottecchia apre una nuova, grande sede a Cavarzere (Venezia) e si specializza in biciclette da corsa; la Carnielli (che diventa Carnielli Fitness) viene acquisita da un imprenditore padovano che la gestisce con i figli. L’intero articolo: oggitreviso.it 

Voglio però ricordarVi che nessun prodotto viene oggi costruito a Vittorio Veneto dove resta solo la sede e gli uffici in quanto tutta la produzione avviene in estremo oriente.

21-2-2013
Paolo Pagotto della Fiom ha spiegato a Oggitreviso.it che sembra ci sia un imprenditore locale disposto ad investire per rilevare oltre al marchio anche sede e lavoratori, sempre se si aggiungeranno altri imprenditori.
Insomma non è ancora detta l’ultima parola.